cinema teatro astra - bellaria
Martedì 31 gennaio 2012, ore 10.00
COMPAGNIA DEI CIARLATANI - MARA PERSEGONA
"COSA C'ENTRANO I CAPODOGLI"
Due amici d’infanzia che si erano persi di vista, s’incontrano per caso tra le corsie di un Ipermercato. Mentre uno è tutto concentrato sul “mettere su casa” con la fidanzata, l’altro è ancora un giocherellone che non si vuole assumere grandi responsabilità. Attraverso il filo dei ricordi, riaffiorano antichi rancori e l’incontro diventa un confronto/scontro. Tra surreali accuse reciproche e riflessioni sul mondo che li circonda, emergono le contraddizioni dell’uomo contemporaneo, talvolta impotente talvolta incosciente di fronte ai grandi temi ambientali. Dove buttiamo le vecchie cose, qual è l’acqua più buona del mondo, che cos’è il “p.p.v.”? E soprattutto… cosa c’entrano i capodogli in tutto questo? L’immagine della grande balena spiaggiata, protagonista durante l’infanzia di avventurosi giochi negli abissi, diventa ora il simbolo di uno stile di vita destinato a danneggiare il pianeta in maniera irreparabile. Lo spettacolo, non vuole rappresentare una “lezione” né offrire l’ennesimo scenario apocalittico; al contrario, attraverso una storia di amicizia, utilizzando un linguaggio ironico e poetico, si propone di offrire spunti di riflessione costruttiva: ogni individuo è importante e può fare molto adottando uno stile di vita meno frettoloso e superficiale, nella consapevolezza che anche i piccoli gesti quotidiani potranno fare la differenza per una migliore qualità della vita.
ETA’ CONSIGLIATA 9 - 14 ANNI
Venerdi 24 febbraio 2012, ore 10.00
FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI
"RACCONTO ITALIANO - Favolosofia n. 4"
Due fratelli vivono nella casa di campagna della nonna, lontani dall’unico villaggio di una piccola isola. Imparano presto ad essere autonomi e a non sentire bisogno dell’aiuto e della compagnia di nessuno. Il loro legame è molto forte, ma un giorno il fratello se ne va per andare incontro a degli uomini venuti dal mare e la sorella rimane sola nella casa. S’incontrano dopo dieci anni, e pur essendo impazienti di ritrovarsi, finiscono subito per litigare e per rimproverarsi a vicenda fraintendimenti e cambiamenti. Per il fratello è insopportabile l’amicizia della sorella con un fabbro che in sua assenza le ha tenuto compagnia, aiutandola nei lavori pertinenti la casa e facendole conoscere il villaggio. Ma anche il fabbro non vede di buon occhio il ritorno del fratello, tornato sull’isola con degli amici, rappresentanti di altrettanti villaggi, con il progetto di allearsi per costruire tutti insieme un solo, nuovo, grande paese. Ma il villaggio e il fabbro per primo, diffidano di tutti quelli che non conoscono… “Racconto Italiano”, quarta Favolosofia del Progetto Favole Filosofiche, è una storia che si fa specchio di molti racconti di piccoli villaggi italiani, pensata riflettendo sulle ragioni e le difficoltà dello “stare insieme”, nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
ETA’ CONSIGLIATA 6 - 11 ANNI
Martedì 20 marzo 2012, ore 10.00
TANTI COSI PROGETTI
"I TRE PORCELLINI "
“I tre porcellini” è un classico della tradizione inglese la cui prima versione risale al 1843; la compagnia si è rifatta proprio a questa prima stesura per rappresentare sulla scena la vicenda di questi tre fratellini che si ritrovano ad avere a che fare con il loro più feroce nemico: il lupo. Per difendersi da questo essere malvagio, il porcellino più piccolo costruisce una casetta con la paglia ed il mediano con la legna, entrambi erigono i loro rifugi in fretta, in modo da poter dedicare più tempo possibile ai giochi. Pagheranno la loro superficialità quando il lupo, distruggendo le case con un sol soffio, se li mangerà avidamente. Il fratellino più grande, invece, con fare saggio e prevedendo la pericolosità del lupo, costruisce una solida casa di mattoni e alla fine riesce a sconfiggerlo. La fiaba insegna in modo divertente, soprattutto rivolgendosi ai bambini più piccoli, che non bisogna essere pigri e che prendersela comoda potrebbe essere pericoloso... Le case che i tre porcellini costruiscono simboleggiano il progresso dell’uomo nel corso della propria vita; con il terzo porcellino si arriva alla maturità, all’intelligenza attraverso le quali è possibile sconfiggere potenze forti ed insidiose. Le fiabe sono fatte per essere raccontate ai bambini e diversi sono i modi in cui poterle raccontare... la Compagnia ha scelto di proporre questa fiaba attraverso il “suo” linguaggio, quello in cui l’attore in scena agisce ed interagisce con tanti elementi (pupazzi, immagini, oggetti), manipolandoli e giocando con essi.
ETA’ CONSIGLIATA 3 –8 ANNI
ingresso euro 5,00 (gratuito per gli insegnanti)
Informazioni e prenotazioni:
Arcipelago Ragazzi
tel. 0541-607996 fax. 0541-607127
www.arcipelagoragazzi.it
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